Camminava; camminava Dusan che era ormai mattina; camminava incontro al sole immaginando di poterlo almeno sfiorare prima che salisse troppo alto nel cielo.

A Sara, Luigi (spero ricordiate sempre quanto siete importanti per me), a Daniele (hermano)... a tutte quelle persone che anche se inconsapevolmente hanno dato vita, bellezza e colore a quel mondo che non abbiamo potuto trattenere.
RINGRAZIAMENTI: A Manolo per l'ultima spinta, a papà per correzioni e consigli, ad Alessandro per aver condiviso con me la solitudine del letterato e per la splendida introduzione, al professor Leonelli per le sue lezioni universitarie che mi hanno ancorato alla passione per la letteratura in un momento di sfiducia. Ai Di Benedetto per l'affetto disinteressato e ancora a mia madre, ai Bookman e a mia sorella Cristina.